Vuoti di memoria: Sono un inizio di demenza o Alzheimer?
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I vuoti di memoria nell’immaginario comune vengono spesso associati a demenze o al morbo di Alzheimer, ma in realtà non sono sempre associati a problematiche di questo tipo. Molte volte, infatti, sono causati semplicemente da deficit di attenzione dovuti a stress, ansia o stanchezza.

Definiti con il linguaggio scientifico amnesie temporanee, possono verificarsi in svariate circostanze e a tutte le età. Dove ho parcheggiato la macchina ieri sera? Dove ho lasciato il portafogli? Come si chiama quel collega? Sono tutti classici esempi di vuoti di memoria, a chi non è mai capitato?

 

Vuoti di memoria – Quando preoccuparsi?

Finché queste cose capitano di tanto in tanto non c’è nulla di cui preoccuparsi, mentre il campanello d’allarme deve accendersi quando le perdite di memoria diventano frequenti.

Perdersi in zone conosciute, fare le stesse domande nella stessa discussione, scambiare parole con significato diverso fra loro, dimenticare spesso i nomi delle persone con cui si è passato molto tempo devono essere considerate delle anomalie, e la cosa giusta da fare è affidarsi al proprio medico, che predisporrà degli esami cognitivi e neurologici

 

Vuoti di memoria – I fattori di rischio

Ci sono comunque dei fattori di rischio che vanno tenuti in considerazione:

  • Solitudine: secondo la ricerca scientifica, chi si sente solo tende con il tempo a diminuire ulteriormente i rapporti con gli altri aumentando, così, la propria solitudine e il rischio connesso di sviluppare malattie e demenza.
  • Depressione: la diminuzione generale di interesse per le vicende esterne a noi riduce la capacità di immagazzinare informazioni, oltre ad aumentare anch’essa il rischio di sviluppare una forma di demenza.
  • Stress: sempre più presente nella nostra società a causo di ritmi lavorativi frenetici, preoccupazioni per il futuro e responsabilità
  • Farmaci: sonniferi, antidepressivi e antidolorifici possono causare perdite di memoria
  • Alcol e droghe

 

Vuoti di memoria – Come prevenirli

Alcune attività sono particolarmente indicate per mantenere allenata la mente, vediamone alcune:

  • Coltiva una vita sociale: Malattie come l’Alzheimer sono meno presenti in individui con una rete di conoscenze più ampia
  • Allena i due emisferi utilizzando l’altra mano: svolgere semplici attività come lavarsi i denti con la mano non dominante o invertire il coltello e la forchetta sono ottimi esercizi per allenare entrambi gli emisferi del cervello e creare nuove connessione neurologiche
  • Esercizi per la mente: rebus, parole crociate, enigmi sono tutte attività molto utili per tenere allenata la nostra mente
  • Evita l’abuso di alcol e droghe
  • Svolgi attività fisica: aumentando l’ossigenazione e la salute generale puoi ridurre l’insorgere dei vuoti di memoria.

 

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