Sordità infantile: cause, diagnosi e trattamento
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La sordità infantile (ipoacusia) è la disabilità congenita più frequente nell’infanzia, con 1 caso ogni mille nascite

Un problema all’udito di questa entità può influire molto sulla maturazione psichica del bambino oltre che nello sviluppo dal punto di vista verbale, e quindi comunicativo e sociale in generale.
Percepire il mondo solo attraverso la vista ed il tatto non permette infatti un completo sviluppo cognitivo, e risulta pertanto fondamentale svolgere una diagnosi precoce della sordità infantile ed intervenire immediatamente.

 

Cause

Le cause vengono inizialmente distinte in ereditarie ed acquisite.
Le prime si ritiene siano responsabili di circa
il 60% dei casi, mentre le seconde indicano un insieme di fattori e vengono ulteriormente suddivise in prenatali, postnatali o perinatali, indicando con questo termine il periodo compreso tra la 28° settimana di gestazione ed il 28° mese dopo la nascita.

  • Le cause prenatali sono solitamente derivanti da problematiche durante la gravidanza: infezioni, farmaci, uso di droghe e alcol. Anche alcuni virus come quelli della rosolia, del morbillo e della parotite possono causare sordità
  • Le cause perinatali possono essere legate ad una meningite, ad una mancanza d’ossigeno (ipossia), o anche dall’ittero.
  • Le cause postnatali sono solitamente collegate a virus e infezioni contratte nei primi anni di vita: morbillo, meningite e orecchioni sono alcuni esempi

 

Screening e trattamento della sordità infantile

Il primo passo verso la diagnosi è il cosiddetto screening infantile, che permette sin da subito di individuare i bambini con possibili problemi di sordità.

Successivamente si procede con esami più approfonditi per stabilire una vera e propria diagnosi. Poiché da bambini molto piccoli non si riescono ad ottenere risposte volontarie si sono ideati vari test di audiometria basati sui riflessi, test che cambiano in base all’età del bambino e che permettono di ottenere delle risposte “involontarie” sulla base dei suoni uditi.

L’iter riabilitativo e l’eventuale protesizzazione sono indispensabili per evitare che la sordità causi anche problematiche nel linguaggio. L’utilizzo di apparecchi acustici uniti ad una adeguata logopedia si sono rivelati due strumenti molto efficaci nel favorire lo sviluppo del bambino con sordità, aiutandolo a raggiungere uno sviluppo pari a quello di un individuo di pari età normoudente.

Poiché la sordità causa grosse limitazioni nello sviluppo cognitivo l’applicazione dell’apparecchio acustico deve essere precoce, idealmente tra i 3 e i 6 mesi d’età.

L’impianto cocleare, utilizzato nei casi di sordità totale, viene invece applicato tra i 12 e i 18 mesi d’età.

La logopedia viene affiancata sin da subito e può consistere in una rieducazione o in una educazione vera e propria