Il dibattito sulla sigaretta elettronica non si placa

Entrate nel mercato nel 2006, in Italia si fa ormai largo uso della sigaretta elettronica, o e-cig.
Considerate dai più come il male minore, il loro utilizzo è veramente innocuo per la salute? Il dibattito è aperto da molti anni

 

Che cos’è la sigaretta elettronica?

La sigaretta elettronica è sostanzialmente un dispositivo che permette di inalare vapore aromatizzato prodotto tramite il riscaldamento di un liquido.

Perchè già questo aspetto è un punto di forza delle e-cig? Perchè permette di evitare completamente il processo di combustione e la produzione di catrame e monossido di carbonio che comporta.

Al vapore, inoltre, può essere aggiunta della nicotina in quantità variabile, così da rendere l’utilizzo di queste sigarette elettroniche molto simili a quello di quelle tradizionali.

 

Ma servono veramente per smettere di fumare?

Secondo il Rapporto Annuale sul fumo del 2017 dell’Istituto Superiore di Sanità gli utilizzatori di e-cig in Italia sono 1.3 milioni, ma, di questi, l’83.4% utilizza simultaneamente la sigaretta elettronica e il tabacco tradizionale.

Inoltre, sebbene il 25.7% abbia dichiarato di aver diminuito le sigarette, un altro 22.1% ha riferito di aver iniziato o re-iniziato a fumare.

In conclusione non è ancora chiaro se effettivamente la sigaretta elettronica aiuti a smettere di fumare ma anzi, in alcuni casi, spinge a iniziare o ricominciare.

 

E i rischi per la salute?

Come dicevamo, la completa assenza di combustione evita al fumatore l’inalazione di catrame, monossido di carbonio e di tutte le altre centinaia di sostanze tossiche presenti nel tabacco e nella carta delle sigarette.

Tuttavia, non si è ancora certi della loro completa innocuità, soprattutto perché i prodotti chimici utilizzati non sono ancora stati studiati a fondo.

Ci si domanda, ad esempio, se le sostanze contenute nella miscela siano irritanti per la bocca e le vie respiratorie, oltre ai danni che potrebbe comportare la continua inalazione di aromi chimici.

Le sostanze incriminate sono ad esempio il glicole dietilenico, utilizzato solitamente come additivo per i liquidi antigelo, il diacetile, un aroma sicuro quando ingerito ma potenzialmente tossico se inalato per lunghi periodi e il glicole propilenico, largamente utilizzato nei fumogeni

 

Nel complesso, si può dire che l’utilizzo della sigaretta elettronica riduca il danno rispetto alle sigarette tradizionali, ma rimangono ancora aperti molti interrogativi legati al suo utilizzo per periodi prolungati.

 

E tu che esperienza hai con la sigaretta elettronica? Ti ha aiutato a smettere di fumare? Raccontacelo nei commenti!

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