Malattie cardiovascolari: con la consapevolezza si prevengono
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Le malattie cardiovascolari sono responsabili di 17,5 milioni di morti premature nel mondo. Ciò avviene spesso per una mancanza di conoscenza e di prevenzione. Vediamo insieme cosa significa consapevolezza in questo ambito per migliorare il nostro stile di vita anche in età avanzata.

 

La salute del nostro cuore: questione di consapevolezza

Gli studi della World Heart Federation (Federazione Mondiale del Cuore) hanno mostrato che solo il 38% dei pazienti a rischio cardiovascolare sono consapevoli dello stato di salute del proprio cuore. Questo significa che il rimanente 62% non fa nulla per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e per prevenirle.

Le patologie cardiovascolari sono, in Italia, la principale causa di morte: parliamo del 44% di tutti i decessi. Per questo le associazioni di pazienti cardiopatici sul territorio italiano sono molto impegnate, assieme ad alcune realtà istituzionali come la Regione Lombardia, a portare maggiore consapevolezza su questo tema.

L’Assessore al Welfare Lombardia, l’avv. Giulio Gallera, afferma, “Per la Regione Lombardia è molto importante promuovere l’adozione di scelte di vita salutari al fine di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari

 

La prevenzione delle malattie cardiovascolari

Medici e istituzioni concordano che sensibilizzare i pazienti dovrebbe essere un obiettivo primario per far sì che le persone prestino maggiore attenzione alla propria salute. Ciò può avvenire attraverso diverse azioni:

Creazione di consapevolezza sugli effetti benefici delle buone pratiche in ambito di alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, inquinamento e stress, secondo modalità personalizzate e consolidabili nel tempo

– Promozione ed adozione di appropriate strategie di screening tra la popolazione per identificare in modo individuale i fattori non modificabili di carattere genetico/epigenetico, rendendo consapevoli i cittadini dell’importanza dei controlli periodici soprattutto in caso di familiarità con le malattie cardiache

Responsabilizzazione del paziente affinché, attraverso una conoscenza più approfondita della propria patologia e delle sue cause, persegua una migliore aderenza alla terapia prescritta

Al fine di sensibilizzare la comunità, la Fondazione Italiana per il Cuore supporto ogni anno una conferenza in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore, che cade il 29 settembre. A supporto delle proprie attività ha anche creato un Opuscolo della Giornata del Cuore ricco di suggerimenti utili.

Le attività descritte rientrano nella campagna dell’Organizzazione Mondiale della Salute denominata “25 by 25” che vuole ridurre entro il 2025 del 25% i decessi prematuri, provocati dalle malattie croniche non trasmissibili, come quelle del cuore, dei vasi e il diabete..

 

La dieta del cuore

Parlando di prevenzione da un punto di vista alimentari, esistono alcuni gruppi alimentari che sono stati identificati come benefici per il benessere del cuore. Ricerche consigliano perciò di consumare:

  • Avena e orzo, ricchi di beta-glucano
  • Salmone e altri pesci grassi, che apportano acidi grassi omega-3
  • Verdure a foglia verde, ricche di vitamine A, C, E, K
  • Noci e semi, per il loro contenuto di potassio, magnesio e minerali
  • Barbabietole, utili per la riduzione della pressione sistolica
  • Avocado, fonte di acidi grassi monoinsaturi
  • Olio d’oliva, anch’esso molto ricco di acidi grassi monoinsaturi
  • Legumi, che contengono magnesio, zinco, fosforo, manganese, rame nonché ottime quantità di ferro
  • Latticini a basso contenuto di grassi, mangiati con moderazione
  • Cibi a basso contenuto di sodio, in quanto quest’ultimo favorisce gli scompensi cardiaci

 

Il malato cardiopatico: il welfare che lo supporta

La cardiopatia purtroppo è una patologia molto diffusa e i soggetti colpiti devono prestare attenzione al loro stile di vita, evitando tutto ciò che, comportando uno sforzo del cuore, potrebbe risultare pericoloso.

Per questo motivo ogni paziente, in relazione alla natura della patologia e al grado di avanzamento della stessa, può richiedere che gli venga assegnata una percentuale di invalidità che, una volta ottenuta, permette l’accesso ad una serie di agevolazioni che variano in base alla gravità della stessa. Maggiori spiegazioni nel nostro articolo Cardiopatie e Invalidità.