Cardiopatia e invalidità: tutto quello che c’è da sapere sui tuoi diritti
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La cardiopatia è una patologia molto diffusa che influenza la capacità di compiere alcune azioni di tutti i giorni perché potrebbero affaticare troppo il cuore. Per questo l’invalidità può essere richiesta dai soggetti che ne soffrono e le agevolazioni possibili sono legate all’avanzamento della patologia. Cerchiamo di capirne di più.

La classificazione Nyha per valutare la gravità della cardiopatia

La metodologia più usata per valutare la gravità di una cardiopatia è la cosiddetta classificazione Nyha, messa a punto dalla Associazione del Cuore di New York, che consente di definire una percentuale di invalidità del soggetto.

Vengono individuate quattro classi di cardiopatici:

  • I soggetti della prima classe non hanno limitazioni nell’attività fisica, e hanno una percentuale di invalidità tra il 21 ed il 30%
  • La seconda classe si riferisce ai soggetti che manifestano leggere limitazioni nell’attività fisica, in particolare nello svolgere delle mansioni pesanti che li mettono sotto sforzo. Il grado di invalidità associato è tra il 41 ed il 50%
  • Alla terza classe, a cui si associa un grado di invalidità fra il 71 e l’80%, appartengono i soggetti cardiopatici che manifestano forti limitazioni nello svolgere attività anche non faticose.
  • Infine, nell’ultima classe, a cui si associa un grado di invalidità del 100%, rientrano i soggetti che non riescono a svolgere nessun tipo di attività fisica senza avvertire un malessere e i sintomi associati ala patologia di riferimento.

 

Le patologie cardiopatiche che danno diritto all’invalidità

Accertare l’esistenza della cardiopatia è possibile attraverso una serie di esami molto specifici che accertano la presenza dei parametri necessari per rientrare nelle classi che danno diritto al’invalidità, e qual è il grado di severità. Esiste un elenco di patologie cardiopatiche a cui viene già legato il relativo grado di invalidità, ma che vanno comunque studiate caso per caso

Tra queste, si segnaliamo:

  • Aritmie
  • Coronaropatia
  • Miocardiopatie con insufficienza cardiaca grave
  • Trapianto cardiaco
  • Valvulopatie scompensate
  • Difetto interatriale o interventricolare
  • Pervietà del dotto arterioso
  • Pericardite cronica
  • Cardiopatia ipertensiva
  • Aneurisma dell’aorta toracica o addominale
  • Arteriopatia ostruttiva cronica

Le agevolazioni a cui dà diritto l’invalidità

Come abbiamo visto il grado di invalidità è correlato con la limitazione delle capacità di svolgere attività dal malato, incluse anche le attività lavorative, e, di conseguenza esistono delle specifiche agevolazioni e trattamenti di cui il cardiopatico può avvalersi.

Con un’invalidità minima del 46% è possibile ad esempio l’iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro per il collocamento obbligatorio e con un minimo del 51% è possibile usufruire di un congedo per le cure fino a 30 giorni all’anno.

Con un’invalidità minima del 67% si possono richiedere le protesi gratuite e l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Con percentuali più alte si può aver diritto all’assegno mensile fino ad arrivare ad una pensione nel caso di invalidità del 100%.

Per i lavoratori cardiopatici esiste la possibilità di richiedere anche un cambio mansione all’interno dell’azienda nel caso la mansione svolta sia incompatibile con il lavoro.

 

Come i cardiopatici ottengono l’invalidità? 

I soggetti cardiopatici possono ottenere la certificazione di invalidità sottoponendosi ad una visita della Commissione medica dell’Azienda Sanitaria Locale integrata con un medico dell’INPS, Istituto Nazionale della Previdenza Sociali.  Una volta accertata la cardiopatia, si potrà richiedere il riconoscimento del grado di invalidità per valutare la limitazione della capacità lavorativa e, di conseguenza, poter usufruire dei benefici previsti. 

La procedura viene avviata tramite il medico di base e va richiesta direttamente dal lavoratore che scopre di avere una patologia che rientra tra quelle sopra esposte.

Spesso ogni regione segue procedure diverse, se conoscete quelle della vostra regione e volete raccontarcele potete farlo nei commenti. Aiutiamo i malati di cuore a vedere i loro diritti riconosciuti.