Barriere architettoniche: normativa e contributi per il loro abbattimento
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Il concetto di accessibilità, ovvero la possibilità di accedere ad uno spazio e di muoversi liberamente al suo interno, soprattutto in relazione alle persone con difficoltà motorie, rappresenta un indice di civiltà per un Paese.

Uno degli aspetti fondamentali per il perseguimento di questo principio è l’eliminazione delle barriere architettoniche, termine con cui si intendono tutti gli ostacoli che limitano o impediscono a qualsiasi individuo l’accesso ad un luogo.

 

La legislazione italiana

La legge di riferimento in Italia è la 13/1989, che prevede le “disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche”.

La legge prevede delle specifiche prescrizioni tecniche per gli edifici di nuova costruzione e prevede anche dei contributi per ristrutturare quelli già esistenti.

In particolare, i 3 principi perseguiti sono:

  • Accessibilità: un luogo è “accessibile” quando anche gli individui con disabilità o ridotta capacità motoria o sensoriale riescono ad entrarvi ed utilizzare i servizi e gli spazi in sicurezza e autonomia
  • Visitabilità: uno spazio è “visitabile” quando gli individui con ridotta capacità motoria o sensoriale riescono a raggiungere gli spazi di relazione ed almeno un bagno
  • Adattabilità: si intende il concetto di modificare lo spazio per renderlo accessibile o visitabile anche da persone con disabilità

Si può notare come ciascuno di questi principi identifichi un “livello” di qualità dello spazio costruito.

Per quanto riguarda i condomini privati, per l’abbattimento e il superamento delle barriere architettoniche, si fa riferimento anche alla Legge 220/2012 che stabilisce le regole da seguire in questo caso specifico.

Per le barriere presenti negli edifici pubblici, invece, si fa riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica 503/1996, che stabilisce sostanzialmente che tutti gli spazi pubblici devono poter essere definiti “accessibili”.

 

Contributi previsti per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La Legge 13/1989 prevede una serie di contributi previsti per chiunque voglia procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche, con cui si intende anche l’installazione di ascensori e montascale.

I contributi sono a fondo perduto, vanno richiesti al comune, e cambiano in base alla spesa prevista.

In molti casi sono previste agevolazioni fiscali come le detrazioni IRPEF e ricordiamo che la legge 104 prevede numerosi contributi e agevolazioni per disabili e caregiver.