L’assistente familiare condominiale: una risorsa per le famiglie
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Un’opportunità ancora da sviluppare per aiutare famiglie ed anziani a vivere più serenamente

La legge risale all’inizio del 2013 ma ancora oggi pochi sono i condomini che utilizzano la possibilità di impiegare un’assistente familiare condominiale, forse perché non sono ancora stati risolti alcuni problemi nella sua attuazione. Ecco le informazioni che possono servirvi per mettere in moto questo servizio.

 

Cos’è un’assistente familiare condominiale?

Si tratta di una figura, anche detta “badante condominiale”, che viene assunta dal condominio per portare risposte concrete ai bisogni di salute e di assistenza dei singoli cittadini e famiglie, integrando l’assistenza sociale e sanitaria. L’assistente infatti svolge in appositi spazi condominiali o all’interno delle singole abitazioni servizi per la prima infanzia o per le persone anziane autosufficienti presenti nel condominio.

Tale figura potrebbe risolvere molte delle difficoltà che le famiglie incontrano in quanto un’assistente unico sarebbe in grado di ottimizzare i suoi tempi di lavoro per svolgere attività e servizi per più di una famiglia all’interno del condominio. In questo modo il lavoratore avrebbe un impiego a tempo pieno e le singole famiglie ridurrebbero i costi e avrebbero un’assistente unico e di fiducia come referente.

 

Quali sono i servizi possibili

L’assistente familiare lavora nello stabile, dividendo le ore di lavoro da contratto tra più famiglie a seconda delle specifiche esigenze. Può svolgere ad esempio le seguenti attività:

  • Aiuto domestico e compagnia per gli anziani;
  • Assistenza al pasto e all’igiene;
  • Accompagnamenti e assistenza nel trasporto per disabili ed anziani;
  • Spesa e commissioni;
  • Accudimento e babysitteraggio presso le famiglie con bambini;
  • Disbrigo di piccole faccende domestiche;
  • Attività di carattere generale relative alla vita famigliare

Ovviamente queste sono le attività più ovvie ma che potrebbero essere integrate a seconda delle esigenze.

Nel caso degli anziani, tali figure potrebbero tenere anche sotto controllo le loro esigenze sanitarie e monitorare il loro livello di salute, diventando una vera e propria ‘antenna’ del medico di famiglia sui bisogni degli anziani che vivono da soli.

 

Gli obiettivi del welfare di condominio

Queste figure professionali rientrano nel cappello di welfare condominiale e possono dare risposte efficaci ai bisogni dei cittadini che vivono in condominio.

L’obiettivo, nel caso degli anziani, è favorirne la permanenza nelle loro case, ridurne le degenze improprie, che in Italia sono il 20 per cento, e diminuire i costi del sistema socio-assistenziali. Si tratta di creare una figura di riferimento per le famiglie che possa rispondere alle esigenze che si creano all’interno del condominio, aumentando anche la sicurezza sulle condizioni di vita degli anziani e riducendo il livello di stress di molte famiglie.

Va ricordato nell’ambito del welfare di condominio anche il tema del ‘co-housing’  ovvero la coabitazione con altre persone. Ad esempio nel caso dei pensionati, questo consentirebbe di allontanare la solitudine e risparmiare. Infatti questa scelta, senza speciali incentivi, dal 2001 al 2015 è cresciuta di quasi il 200%”.

 

Come viene contrattualizzato l’assistente?

L’assistente viene assunto all’interno del contratto nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricato, in cui rientrava già il portiere o l’assistente condominiale. Il testo del 2013 introduce (articolo 17, profilo D4) la figura di lavoratori che «svolgono servizi per la prima infanzia o per anziani autosufficienti, o altre attività in favore di tutti o alcuni condomini».

Le spese del servizio offerto dalla «badante condominiale», sono suddivisi tra le famiglie che fruiscono dei suoi servizi. L’inghippo, ad oggi non risolto, sta nel fatto che questi lavoratori siglano un contratto con ciascuna famiglia che paga il servizio relativo. Però le pratiche di assunzione e la gestione è a carico dell’amministratore dello stabile e l’assunzione effettiva è fatta dal condominio. Quindi, in caso di controversie, viene comunque coinvolta l’assemblea e l’amministratore. Questo problema relativo alla gestione ha certamente rallentato lo sviluppo di questa figura, e ad oggi le associazioni dei condomini stanno ancora lavorando per risolverlo.

 

Alcuni esempi di successo

Quello della badante di condominio è un progetto partito da sette regioni che includono Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia e Basilicata e permette alle famiglie ed all’anziano di utilizzare, all’interno di un unico contratto, il numero ottimale di ore di assistenza della badante e consente all’assistente familiare di ottimizzare il proprio lavoro.

Alcuni esempi ad oggi funzionanti sono quelli a Trieste, dove un equipe di badanti formata da tre persone, assunta in un condominio, offre assistenza continuativa alle persone in difficoltà attraverso lo svolgimento di una serie di incombenze concrete come l’assistenza diurna, la spesa, la banca, la posta, etc.

A Milano invece si è sviluppata la figura del portiere sociale, dove le sette postazioni esistenti seguono circa 400 anziani, garantendo un monitoraggio continuo dei bisogni sociali e sanitari delle persone. Il custode sociale riceve le informazioni dal portiere sociale e informa gli anziani sui servizi attivi sul territorio, si raccorda con i servizi territoriali e fornisce segnalazioni per le relazioni sociali.

Il condominio si dimostra sempre più spesso una realtà che offre risposte creative a bisogni concreti, sull’esperienza del modello nordeuropeo, in cui il mutuo aiuto in ambito condominiale è ormai una realtà consolidata e non sempre retribuita.

Avete esperienze in questo ambito? Credete che questa possa essere una soluzione funzionale alle nostre realtà cittadine? Scrivetecelo nei commenti.

  1. […] La prima soluzione non è di tipo tecnologico, ma si tratta di una forma di assistenza formalizzata dalla legge alcuni anni fa che può offrire delle opportunità interessanti, senza l’invasività della badante. Si tratta dell’assistente condominiale, una persona che viene assunta a livello di condominio per servire le necessità più o meno di tutte le famiglie dello stesso, dall’assistenza anziani al fare da baby sitter fino al disbrigo pratiche e commissioni. Tutto in una sola persona. Questo consente di abbattere i costi per famiglia e non ha l’invasività dell’assistenza domiciliare vera e propria. Potete trovare maggiori informazioni nell’articolo dedicato all’Assistente Condominiale. […]