Anziani e malnutrizione: le percentuali sono in aumento
5 (100%) 3 voti

Al giorno d’oggi è difficile pensare che in Italia la gente muoia di malnutrizione. Eppure è così. Anche se non ce ne rendiamo conto, la malnutrizione colpisce tra il 5 e il 10% degli anziani che vivono a casa, mentre le percentuali salgono oltre al 30% per quelli in struttura. Vediamo di cosa si tratta e come è possibile migliorare la situazione per i nostri cari.

 

Malnutrizione: di cosa stiamo parlando

La malnutrizione è uno squilibrio, tra quello che il nostro corpo necessità e quello che mangiamo, che altera il normale funzionamento dell’organismo. Il bisogno metabolico del nostro organismo cambia con gli anni e bisogna imparare ad adeguarsi. In molti casi non ci si rende nemmeno conto di essere malnutriti, e questo avviene ancora di più negli anziani.

L’invecchiamento rappresenta un processo biologico complesso che prende avvio in base alla relazione tra persona e ambiente. Un fatto molto importante in questa relazione è la nutrizione che può aiutare a prevenire o ritardare l’aggravarsi di alcune patologie. Bisogna perciò prestare attenzione all’alimentazione e ai sintomi della malnutrizione, come la stanchezza e l’abbassarsi delle difese immunitarie.

Anziani e malnutrizione: le cause

Invecchiando il nostro corpo cambia. Si alterano le capacità digestive e si riduce l’assorbimento dell’intestino, il trasporto dei nutrienti nel sangue e la loro metabolizzazione perdono efficacia, si possono avere problemi di deglutizione e di salivazione. Inoltre fame e sete con l’età si riducono in tutti, ma il problema diventa più grave nelle patologie di tipo psichiatrico e neuro-degenerativo.

Pertanto, viste queste caratteristiche fisiologiche, l’anziano tende a mangiare meno. Così facendo si avrà un minor apporto calorico e di nutrienti e il corpo si indebolisce portando una riduzione dell’energia e delle capacità mentali, portando ad un circolo vizioso che può essere fermato solamente migliorando l’alimentazione.

 

Come risolvere il problema della malnutrizione

La malnutrizione può portare a conseguenze come perdita di peso, diminuzione della massa muscolare e riduzione della risposta immunitaria. Per evitare queste conseguenze e continuare a condurre uno stile di vita attivo fino in tarda età si può prestare attenzione ad alcuni accorgimenti in fatto di alimentazione:

  • Garantire un buon livello di proteine utili al mantenimento della massa muscolare;
  • Favorire il consumo di frutta e verdura per assicurarsi le vitamine e le fibre
  • Ridurre gli zuccheri, soprattutto quelli delle farine bianche;
  • Sostituire i cereali con le leguminose quando possibile;
  • Consumare acidi grassi essenziali, ad esempio contenuti nel pesce o nella frutta secca;
  • Limitare il consumo di alcolici.

Inoltre è sempre importante bere abbondante acqua, anche due litri al giorno. Per coloro che dovessero aver problemi di deglutizione si consiglia l’utilizzo di addensanti, polveri inodori e incolori che modificano la consistenza dei liquidi rendendone l’assunzione più sicura.

 

L’aiuto al pasto

Come abbiamo visto questo problema è molto sentito nella popolazione anziana e per questo a volte può essere una buona idea accompagnare l’anziano nel pasto con l’assistenza di una figura professionale e preparata che possa aiutarlo a mantenere una sana e corretta alimentazione che lo mantenga in forze.

Qualora la famiglia non sia in grado di affrontare questo problema, a casa o in struttura, si può fare affidamento sugli OSS o sugli assistenti familiari che si possono occupare dell’aiuto al pasto dell’anziano e del malato semi autosufficiente o non autosufficiente. In caso di malattie come la demenza, ci sono degli accorgimenti ulteriori da seguire che vengono suggeriti dai nostri esperti in questo articolo.

  1. […] la malnutrizione è molto importante, soprattutto per gli Over 65, fascia di popolazione in cui le percentuali di persone colpite sono in aumento, come gli studi ci raccontano. Anche se la strategia può cambiare da persona a persona, ci sono […]